barbara.l'aigle noir.
prendere una canzone.
dimenticarsene per dieci o vent'anni, fino a ignorarne l'esistenza.
riascoltarla improvvisamente dopo tanto tempo è stranissimo, lasciarsi sommergere da tutte le emozioni che fioriscono da angoli nascosti chissà dove e inebriano ricordi avvizziti, mentre fra le note i dejavu fanno capolino.
questa notte penso a chi la suonava accanto a me tanto tanto tempo fa, quando ancora non sapevo chi fosse barbara, quando ancora non sapevo nemmeno dove fosse la francia, quando i miei problemi linguistici si concentravano sui primi passi con l'italiano, i miei problemi di vita si concentravano sui primi passi.
piove.
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