Muntazer al-Zaidi, giornalista iracheno, che 3 giorni fa ha lanciato la sua scarpa a Bush durante una conferenza stampa a Baghdad. Verrà probabilmente incarcerato e forse fatto sparire, il suo nome verrà dimenticato, ma trovo che il suo gesto abbia qualcosa di poetico. Lanciare una scarpa all'uomo più potente della terra, questo è qualcosa di più che un atto dimostrativo.
Per quanto oggigiorno disponiamo di scarponi incredibilmente pesanti, con borchie chiodi e suole rinforzate, credo che in ogni caso non serva a un gran che lanciare una scarpa contro qualcuno, soprattutto se quel qualcuno è l'uomo più potente della terra: me lo immagino, il povero Muntazer, mentre ritorna tutto solo a casa sua (glielo auguro) un po' malconcio, sotto la pioggia (in queste situazioni piove sempre), zoppicando a piedi nudi (gli agenti di sicurezza hanno requisito anche i calzini come prova del delitto per il processo).
Ma il gesto inutile, ridicolo e disperato al tempo stesso, ha qualcosa di incredibile. Possono controllarti spiarti perquisirti bombardarti ma ancora qualcosa sfugge a questi grandi della terra, una scarpa vecchia e un po' puzzolente, la cosa più quotidiana del mondo.
Cosa faranno ora gli agenti di sicurezza di m.President? Convocheranno alle conferenze stampa solo giornalisti in mutande?
Forse non sarà una risata che vi seppellirà, ma una montagna di scarpe puzzolenti.
1 commenti:
hehe già, ma il president ha hollywood dalla sua..è come mr smith di matrix
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