notte.in cima alla collina ci facciamo spettinare dal vento scuro e guardiamo la città illuinata sotto di noi.
"A volte credo che quel che manca davvero, quel che è imperdonabile di milano è che non ha un posto così,una vista dall'alto. è così bella la città da qui, la vista i rumori che arrivano da lontanissimo, le macchine che sembrano andare più piano, milioni di persone che passano le loro piccole vite sotto di te. Uno si rende conto del posto che hanno nel mondo lui, le sue gioie, le sue sofferenze, la sua vita. E in fondo gli viene da sbattersene anche un po'."
"Adesso capisci perchè a Gesù non gliene deve fregare un bel niente di quaggiù..."
Sorrido. Mi rendo conto che la saggezza spesso è piccola e inaspettata, che la bellezza è bella solo quando è involontaria, che la persona che ha trovato cosa scrivere sul dizionario alla voce 'amico' doveva essere straordinariamente saggio, o straordinariqmente stupido.
Mi rendo conto di diecemila altre cose di cui mi dimentico subito dopo.
"Ho freddo,scendiamo".
Ci incamminiamo per rituffarci nelle luci della città.
giovedì 19 marzo 2009
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
0 commenti:
Posta un commento