lunedì 18 febbraio 2008

bel paese/2



(...) Dicevo, io sto lontano magari è normale che io non sappia che qualcuno si è dimesso, qualche scandalo è scoppiato, qualcuno si è arrabbiato sul serio.
Invece mi basta gettare uno sguardo su un altro ben noto fatto di cronaca per scoprire che non è così.

Vicenda Cuffaro.
Condanna a cinque anni di carcere per favoreggiamento e all'interdizione dal pubblico ufficio. Niente dimissioni. (anzi, festicciola a base di cannoli per festeggiare lo scampato pericolo della condanna per associazione mafiosa). Fatto oggetto di manifestazioni di protesta e manifesti che sono comparsi a implorare sui muri di palermo 'Cuffaro dimettiti!'. Niente dimissioni. Decreto da roma per obbligare una scelta che la logica, la protesta popolare, la giustizia e il buon gusto non sono riusciti a ottenere.
A quel punto l'onorevole Cuffaro si è dimesso, fra il plauso generale della sua parte politica che ha salutato il 'gesto di responsabilità politica e senso delle istituzioni' del presidente della regione Sicilia.
??
Non so più se sto sognando, non so, davvero, mi piacerebbe che qualcuno mi dicesse che è tutto uno scherzo.
Ce ne è voluta, mi dico per consolarmi, ma alla fine l'importante è che se ne sia andato.

Già, ma andato dove? Dove può andare uno condannato a cinque anni di carcere? domanda ingenua! La risposta infatti è : a candidarsi alle elezioni politiche nazionali di aprile!
(...)

A qualcuno potrebbe venire da ridere sentendo questa storiella, a Pirandello forse sarebbe venuto in mente di scrivere una commedia dell'assurdo, a noi davvero come troisi non resta che piangere.

In un Paese dove non c'è nemmeno (più?) una coscienza comune, dove al posto che nascondersi i malfattori citano Neruda per giustificare le loro azioni più indegne, noi a volte abbiamo la tentazione di spegnere la tv, di chiudere il giornale e di lasciarli là, i politici, a fare i loro comodi, che tanto si sa da noi è così, d'altronde non possiamo nemmeno rovinarci la vita per le malefatte altrui.

Ma i danni ,tanti e irreversibili, creati da una classe di governanti indegni restano; la distruzione e svendita all'estero delle nostre aziende nazionali, la devastazione dell'istruzione e della ricerca, lo sfascio dei bilanci pubblici, fino alle semplici perdite della borsa e la mancanza di capitali a causa della continua instabilità politica, quelli chi li paga?
Non serve fare paragoni con la Cina o le altre potenze emergenti per scoprirci un Paese arretrato e in declino, probabilmente in pericolo; non è affatto una questione di prestigio nazionale.

Per la prima volta da quando ne ho il diritto, non credo andrò a votare alle prossime elezioni politiche.
D'altronde il voto esprime una 'preferenza', e di preferenze al momento davvero non ne ho.

lunedì 11 febbraio 2008

bel paese /1

Ogni tanto penso che la situazione politica italiana sia difficile da spiegare a uno straniero. Vado spesso a curiosare sul sito di repubblica o del corriere per vedere com'è, la situazione, e devo dire che di questi tempi sta diventando inspiegabile anche per me.

Lo so, son cose che si dicono 'non è più come prima' e 'dove andremo a finire' e 'una volta qui era tutta campagna' e tante altre considerazioni sulla pochezza del presente rispetto al passato, ma davvero stavolta mi sembra di vedere fare cose ai nostri politici che non si erano mai viste prima..
Voglio dire.
1-CORRUZIONE:

Io politico devo decidere a chi assegnare un lavoro pubblico che costa 1 milione. Potrei fare un concorso regolare e assegnare l'appalto all'offerta più vantaggiosa, invece grazie a brogli e traffici di vario genere lo assegno a un mio amico che lo fa (lo fa!) per 10 milioni (ivi compresi 5milioni di tangenti). Se mi scoprono cerco di corrompere i giudici, se non riesco a corromperli grido al complotto comunista, se non funziona nemmeno così mi dimetto, scappo all'estero e trascorro una tranquilla vecchiaia coi miei illeciti proventi.
Chiamasi: corruzione, è una brutta cosa e per niente normale, ma ormai ci eravamo abituati e nessuno si stupiva più.

2-ITALIA 20008:
Io politico devo decidere a chi assegnare la raccolta della nettezza urbana (costo=1milione). dopo aver messo in pratica il p.to 1 e aver pagato 100 milioni a un'impresa mafiosa mia amica che ha intascato tutti i soldi e non ha fatto nulla, mi viene l'idea che forse posso aiutare ancora di più gli amici (ho un sacco di amici io!), così pago 1 miliardo per una commissione straordinaria rifiuti incaricata di esaminare il problema. La commissione esamina il problema, la conclusione è :
resta la spazzatura<->resta la commissione<->altri $!

Ricapitolando: la commissione non fa nulla, lo Stato paga 1000 volte tanto un servizio e non riesce manco a ottenerlo, mentre i cittadini sono sotto la costante minaccia di un disastro sanitario. E' non è questa la vera novità.

Questo è quello che cerco di spiegare ai francesi quando mi chiedono un po' stupiti 'mais qu-est-ce qui se passe en italie??'

Di solito la prima reazione è ' ma come fai a sapere tutte queste cose?'
'Le sanno tutti, c'è scritto su tutti i giornali'
'ah ma allora adesso è tutto a posto, i corrotti si sono dimessi e qualcuno va a risolvere sto problema vero?'
La domanda mi coglie impreparato, così prendo tempo e vado a controllare.
Non è possibile. Deve essermi sfuggito qualcosa. Il sindaco di Napoli è sempre lì, il presidente della regione bassolino è sempre lì, perfino le varie commissioni si susseguono imperterrite senza che nessuno batta ciglio.
A quel punto non so veramente che dire, farfuglio qualcosa, dico 'boh in fondo io sto qua lontano magari non mi è arrivata qualche notizia'.
(...)