lunedì 2 novembre 2009

Per Alda Merini

Perchè oggi ho letto sul giornale che se n'è andata, e fuori dalla finestra Milano era incredibilmente grigia.

Son folle di te, amore,
che vieni a rintracciare
nei miei trascorsi
quiesti giocattoli rotti delle mie parole.
Ti faccio dono di tutto
se vuoi,
io sono solo una fanciulla
piena di poesia
e coperta di lacrime salate,
io voglio solo addormentarmi
sulla ripa del cielo stellato
e diventare un dolce vento
di canti d'amore per te.

domenica 13 settembre 2009

venerdì 31 luglio 2009

Ovunque proteggi

Ma ancora proteggi la grazia del mio cuore,
adesso e per quando tornerà il tempo...
Il tempo per partire,
il tempo di restare,
il tempo di lasciare,
il tempo di abbracciare.

In ricchezza e in fortuna,
in pena e in povertà,
nella gioia e nel clamore,
nel lutto e nel dolore,
nel freddo e nel sole,
nel sonno e nell'amore.

Ovunque proteggi la grazia del mio cuore.
V. Capossela

Questa notte questo blog chiude. Per due anni mi è servito per tendere un piccolo filo fra le notti francesi e i volti le cose i ricordi italiani, per cercare di condividere un poco di questo viaggio, non so nemmeno bene con chi.
Non dico che non ci scriverò più , non dico che non lo aggiornerò più, semplicemente oggi ha finito di fare quel che era nato per fare, da domani si cambia, da domani non sarà più la stessa cosa (quasi per nessuna cosa, d'altronde). Ho scoperto che anche le cose non solo i gatti hanno tante vite, e che anche noi, e che piccole vite muoiono continuamente e altre nascono in noi belle di una bellezza diversa, come gli amori, come le nuvole di Alda Merini che vanno e vengono, partono lasciando come piccoli tratti che uno da vicino non li vede e che poco a poco formano il quadro della nostra incredibile Vita.

mercoledì 15 luglio 2009

punti di vista

In questi giorni ho scoperto che posso presentare il mio stage in diversi modi.

modo1( tipo al bar in fase abbordaggio tipe):
faccio esperimenti in spazi finitodimensionali a 32 000 o più dimensioni e rimodello l'informazione spettrale con ortogonalizzazioni e precondizionamenti. Quando mi annoio navigo nel cyberspazio.

Dopo aver ricevuto reazioni dalle tipe come :

orto che? che c'entra il giardinaggio?

wow anche io ho visitato una casa spettrale una volta in un lunapark.

se ti intendi di precondizionatori, potresti passare da me uno di sti giorni ho l'aria condizionata della macchina che non va.)

ecc.

inutile dire che la tattica d'abbordaggio non ha funzionato quindi ho deciso di cambiare tattica.

modo2 (meno startreck, più terra terra):
guardo cifre sfilare sul computer. ogni tanto, per uscire dalla routine, faccio un grafico excell. Quando mi annoio, cazzeggio su internet.

Vedrò gli effetti del secondo approccio...

martedì 30 giugno 2009

30/6/2009


e non dite più che avete avuto una giornata di merda..

mercoledì 24 giugno 2009

vdm

oggi, dopo due settimane di stage, faccio la prima presentazione del mio lavoro davanti al mio capo e altri 5 ingegneri. ho ripetuto la presentazione una decina di volte perchè sia perfetta. alla fine va tutto bene,mi sento sempre più disinvolto, tanto che quando mi pongono delle domande rispondo con aria sicura facendo tanto di schemi e tracciati sulla lavagna a pennarelli dietro di me.
'Bene bene credo proprio che lascerò una buona impressione oggi...' penso soddisfatto.

Se sia stata buona non lo so, ma l'impressione c'è stata di sicuro : i pennarelli che ho usato per la lavagna erano indelebili...

:S

PS
se a volte v capita d sentirvi particolarmente sfigati, fatevi un giro qui ...

martedì 5 maggio 2009

mercoledì 15 aprile 2009

le iene

lo so lo so mi ero ripromesso di non scrivere mai cose di tipo squisitamente esistenziale,stasera ho deciso di fare un piccolo strappo alla regola, e forse è segno che questo blog ormai è alla frutta, o forse sono io alla frutta, o non lo so.
Una volta tanto tempo fa una mia amica si è fatta investire da una moto, e dopo l'incidente mi ha detto 'cmq sai non è mica vero che ti passa tutta la vita davanti...'.
A me stasera è capitato, mi è passata tutta la vita davanti e in circostanze molto meno cruente, ossia facendo il giro dell'isolato, fra via ponzio e via bonardi se proprio volete saperlo nel caso vogliate provare a ripetere l'esperienza.
La vita mi è passata davanti, ma la vita futura, del passato chissenefrega tutto sommato lo conoscevo già. L'ho vista e assomigliava a uno di quei film di tarantino, in cui i personaggi fanno cose bestiali e si fanno a pezzi ma sempre con una musica incredibile rock'n'roll di sottofondo.

Rimettevamo insieme la banda, un gruppo che in realtà non c'è mai stato. Ero giovane bello e menefreghista come quel tizio che rovista nella spazzatura con una giacca addosso e completamente nudo sotto. Parlavo dei miei ideali con dio e marx la sera prima di addormentarmi, vivevo la mia prima volta in un campo enorme di girasoli, e i miei vestiti restavano appesi sui petali. Mi trovavo spesso a ridere e chiacchierare con la mia vicina di posto, su un aereo low-cost per parigi. Fondavo un club e costruivo un'astronave di cerini. Ero la vendetta sghignazzante del mio passato. Chiedevo a uno scrittore in esilio 'ma come si diventa poeta?'.
Ma, d'altronde, come già qualcun'altro ha detto, La vita non è come l'hai vista al cinematografo, la vita è più difficile.



Avendo già scommesso una pizza con antipasti stasera (e Dio solo sa quanto possano essere cruciali gli antipasti nelle pizzerie milanesi di questi tempi), potrei anche decidere di scommettere una birra col primo che scopre tutti i film nascosti qui. Dopotutto sempre meglio che scommettere un dito...

giovedì 19 marzo 2009

luci della città

notte.in cima alla collina ci facciamo spettinare dal vento scuro e guardiamo la città illuinata sotto di noi.
"A volte credo che quel che manca davvero, quel che è imperdonabile di milano è che non ha un posto così,una vista dall'alto. è così bella la città da qui, la vista i rumori che arrivano da lontanissimo, le macchine che sembrano andare più piano, milioni di persone che passano le loro piccole vite sotto di te. Uno si rende conto del posto che hanno nel mondo lui, le sue gioie, le sue sofferenze, la sua vita. E in fondo gli viene da sbattersene anche un po'."

"Adesso capisci perchè a Gesù non gliene deve fregare un bel niente di quaggiù..."

Sorrido. Mi rendo conto che la saggezza spesso è piccola e inaspettata, che la bellezza è bella solo quando è involontaria, che la persona che ha trovato cosa scrivere sul dizionario alla voce 'amico' doveva essere straordinariamente saggio, o straordinariqmente stupido.
Mi rendo conto di diecemila altre cose di cui mi dimentico subito dopo.
"Ho freddo,scendiamo".
Ci incamminiamo per rituffarci nelle luci della città.

martedì 17 marzo 2009

martedì 3 marzo 2009

3-3-2009

L'unica cosa che mi ricordo del catechismo, quando ero piccolo e mia madre mi ci portava direttamente all'uscita della scuola, è un piccolo aneddoto che la maestra ci aveva raccontato su S.Agostino (o almeno credo).

Un giorno il Santo sta camminando meditabondo sulla spiaggia, riflettendo sugli insondabili misteri della vita e della morte, di dio, dell'uomo, etcaetera etcaetera. A un certo punto vede un bambino tutto solo che gioca sulla sabbia, ha scavato una buca e fa avanti e indietro dal mare, prende dell'acqua con una paletta (di quelle che c'erano al tempo di Sant'Agostino,naturalmente) e la butta nella buca, poi torna al mare a prenderne dell'altra, e così senza mai fermarsi.
Sic, il Santo, incuriosito come spesso si è incuriositi da particolari futili mentre si sta pensando a cose importantissime, si ferma e interpella il bambino.
"cosa fai bambino con la tua paletta?"
"ho scavato questa buca nella sabbia, e adesso voglio metterci tutta l'acqua del mare".
Il Santo sorride di tenerezza, e dice "bambino ma non vedi che non riuscirai mai a mettere tutta l'acqua del mare lì dentro con la tua paletta?"
Il bambino sorride di tenerezza, e dice " e allora perchè tu cerchi ancora di abbracciare con la tua piccola mente misteri che sono più grandi del mare?"

Questa è l'unica cosa che mi ricordo del catechismo, ed è buffo che mi sia tornata in mente da quando ieri mattina F., 20 anni, si è impiccato nella sua stanza nel campus dell'Ecole. Avevamo lavorato un anno e mezzo insieme per il PE, non ci vedevamo mai fuori dal lavoro, F. non parlava mai di cose non necessarie, era taciturno. E' vero, non bisogna spendere tempo a cercare di abbracciare con la mente cose più grandi di noi, non bisogna pretendere di cercare di capire forse, tutto quel che mi viene è male allo stomaco , e una piccola lacrima.

lunedì 9 febbraio 2009

9-02

Un mattino al risveglio da sogni inquieti Gregor Samsa si ritrovò nel suo letto trasformato in un gigantesco insetto.

mercoledì 14 gennaio 2009

martedì 6 gennaio 2009

rentrée


ritorno. rientrando a casa dopo 2 settimane di vacanza, mi sono reso conto che lo studente fuori sede è un animale a parte, siamo davvero tutti uguali. E' per questo, credo, che mi sono ritrovato in una riunione di riorganizzazione logistica della cucina insieme ai miei coinquilini con gli armadietti straripanti delle rispettive specialità regionali arrivati lì forse per merito di qualche mamma molto premurosa forse come un'originale forma di nostalgia, che, si sa, è il sentimento del ritorno.

Panettoni, pasta sughi Vs Miele burro panna e crèpes bretoni Vs Marmellate pane farina castagne glassate e birra di chartres.
Sarà un inverno mangereccio...