domenica 28 dicembre 2008

marocco

Entrare nella medina , la città vecchia di Mekhnes, è un'esperienza ipnotica. Entrare da una delle porte delle mura di terra e addentrarsi nel dedalo di vicoli straripanti di botteghe e case ammassate le une sulle altre è come lasciare per un po' le regole della realtà quotidiana. Qui tutto è talmente appiccicato che si mescola e si fonde, luce e ombra, vuoto e pieno, sogno e veglia, passato e presente, spirito e corpo, qui non esistono più opposti.
Tutto si confonde e disorienta inebriando i cinque sensi, come il numero sacro dell'Islam, come i suoi 5 pilastri, come le 5 palle dorate che brillano sulla cima del minareto.
Le donne passeggiano velate fuggendo gli sguardi mentre gli odori, cancellati nelle nostre città, qui si spandono senza pudore dalle botteghe e inondano i vicoli circostanti : l'odore di colla per legno o di tintura per abiti, il tanfo delle pelli conciate e messe a essiccare sui tetti, profumi di essenze di fiori venuti da lontano, o ancora l'odore di pesce o del pane che le bambine portano a cuocere al forno su tavole di legno.

La mano sfiora i tessuti preziosi, si affonda nei sacchi di granaglie, cerca di decifrare fregi millenari inspiegabilmente sopravvissuti sugli stipiti delle porte vecchie o sui muri delle moschee. Ho l'impressione che nella medina non serva un perchè.

Il suono è il racconto di attività quotidiane che qui si ripetono uguali da secoli, il martello del fabbro e quello dello spaccatore di pietre di sale, il richiamo del venditore di frutti, il grido di un facchino che trascina il suo asino carico di mercanzie. E sopra, la voce del muezim inonda la medina dal minareto che sovrasta le baracche e chiama i fedeli alla preghiera, 5 volte al giorno, ogni giorno, da secoli.
E' così destabilizzante entrare in questo piccolo mondo fuori dal mondo senza aver mai visto nulla di simile prima, e allo stesso tempo percepire ovunque i segni di una quotidianità che si ripete uguale da secoli.

L'occhio, l'occhio non crede ai suoi occhi e si fonde con l'immaginazione, cerca di sbirciare dalla soglia delle moschee, in cui è proibito l'ingresso all'infedele, e dalle porte delle case, a forma di serratura, chiavi indecifrabili per altri mondi onirici e nascosti.
L'occhio, l'occhio penetrante e sfuggevole delle donnee velate si incrocia per un attimo e subito si volge altrove.

Uscendo dalle mura di terra pressata da cui straripano le case, l'occhio si guarda indietro, interroga quel muro giallo da cui nulla traspare e si chiede se in fondo non si sia trattato solo di un piccolo sogno o di uno scherzo dell'immaginazione. In fondo, a metà strada fra le montagne dell'Atlante e le dune dell'erg, questa è anche una terra di miraggi.

martedì 16 dicembre 2008

Il personaggio della settimana



Muntazer al-Zaidi, giornalista iracheno, che 3 giorni fa ha lanciato la sua scarpa a Bush durante una conferenza stampa a Baghdad. Verrà probabilmente incarcerato e forse fatto sparire, il suo nome verrà dimenticato, ma trovo che il suo gesto abbia qualcosa di poetico. Lanciare una scarpa all'uomo più potente della terra, questo è qualcosa di più che un atto dimostrativo.

Per quanto oggigiorno disponiamo di scarponi incredibilmente pesanti, con borchie chiodi e suole rinforzate, credo che in ogni caso non serva a un gran che lanciare una scarpa contro qualcuno, soprattutto se quel qualcuno è l'uomo più potente della terra: me lo immagino, il povero Muntazer, mentre ritorna tutto solo a casa sua (glielo auguro) un po' malconcio, sotto la pioggia (in queste situazioni piove sempre), zoppicando a piedi nudi (gli agenti di sicurezza hanno requisito anche i calzini come prova del delitto per il processo).

Ma il gesto inutile, ridicolo e disperato al tempo stesso, ha qualcosa di incredibile. Possono controllarti spiarti perquisirti bombardarti ma ancora qualcosa sfugge a questi grandi della terra, una scarpa vecchia e un po' puzzolente, la cosa più quotidiana del mondo.

Cosa faranno ora gli agenti di sicurezza di m.President? Convocheranno alle conferenze stampa solo giornalisti in mutande?

Forse non sarà una risata che vi seppellirà, ma una montagna di scarpe puzzolenti.

venerdì 12 dicembre 2008

Hot elves in the night

questa mattina lione si é svegliata imbiancata dalla neve.
Per il resto poco altro, vado a lezione svogliato quanto basta per addormentarmi, infreddolito quanto basta a tenermi sveglio.
E' una di quelle giornate apatiche, non ci puoi fare nulla, una di quelle giornate in cui nemmeno lasciare messaggi di insulti su un sito fans-club di paris hilton riesce a metterti di buon umore, in cui nemmeno il presidente del consiglio che fa incetta di premi "Fossile del giorno", rilasciati per i migliori attentati alla causa ambientalista (per i più distratti leggete qui) riesce a stimolare domande su dove cacchio andremo a finire, ma solo una risatina distratta con un retrogusto di sadico compiacimento.
Meno male che siamo sotto natale, e c'é chi non cessa di ricorarcelo...

http://it.youtube.com/watch?v=VCcrcmvIxbo

domenica 9 novembre 2008

fondant au chocolat- ricetta dalle spiccate proprietà caloriche e afrodisiache by marceau

Vi consiglio questa ricetta soprattutto se avete problemi di linea,come per esempio se credete di essere irrimediabilmente, disperatamente troppo magri: provate a fare questa torta per tre giorni di seguito, e ogni vostra preoccupazione si dissolverà come un uovo battuto a neve nel burro fuso.

ingredienti:

120g di zucchero
75g di farina
150 g di ciocolato
75 g di nocciole (o 50g di cioccolato)
120g di burro
3 uova
1/2 bustina di lievito


Mettete il cioccolato e il burro tagliati a cubetti a fondere in un pentolino a fuoco lento o nel microonde (nel caso del microonde aggiungete un po' d'acqua). Pre-riscaldate il forno a 170° . Aggiungete lo zucchero mescolando. Aggiungete le uova a una a una sempre mescolando.
Aggiungete la farina mescolando. Se avete un crampo alla mano cambiate braccio. Aggiungete il lievito e le nocciole a cubetti, se non avete nocciole potete usare il cioccolato che vi resta (tipicamente le tavolettte sono da 200g) tagliato a cubetti non troppo piccoli e fare delle pepite di cioccolato (opzione particolarmente gustosa a dolce appena sfornato). Altra variante: al posto delle nocciole/cioccolato, aggiungete due mele sbucciate e tagliate a fettine una volta che l'impasto è già nella teglia.

Mettere il tutto in una teglia imburrata e infarinata; cuocere per una mezz'oretta abbondante (per vedere se il dolce è cotto infilateci un coltello dentro, se estraendolo non restano pezzi di impasto attaccati alla lama vuol dire che è pronto!).

martedì 28 ottobre 2008

helsingfors

ok è vero fose latito un po'. problemi di connessione a casa, appena possibile andremo a protestare dal vicino. in compenso questo mi da nouvi stimoli per aggiornare il blog da nouvi e affascinanti orizzonti, come questa camera nei sobborghi di helsinki. In questi ultimi anni il fatto di partire mi ha fatto perdere delle persone, e me ne ha fatte ritrovare altre in posti o momenti che telaspetterestiamai; e le sere e i momenti e i ricordi scivolano via da una logica di coerenza o di continuità e si mettono a galeggiare dolcemente senza un tempo nè un luogo, portando con sè i loro sorrisi le loro musiche le loro emozioni.
parigi, lione, verbania, la sicilia, milano, crotone, la grecia, il nord, cosa importa dopo tutto?
La mente costruisce la sua geografia fantastica di ricordi in cui la distanza è una promessa 'tornerò'.

martedì 30 settembre 2008

est-ce que vous fouton?

...ebbene sì ce l'abbiamo fatta! siamo finalmente entrati in casa, e devo dire che è una cosa fichissima. una scala a chiocciola fa capolino timidamente in fondo al cortile, 4 piani da montare a piedi con tortuosa fatica prima di emergere nel nostro angolino di città incastrato fra i tetti di vieux lyon.
ok non sarà come la soffitta vicino al mare di gino paoli, ma non so chinarsi per passare dalla porta minuscola azzurra camminare lungo il corridoio d'ingresso entrare nella cucina e vedere le stanze ancora spoglie inondate dal sole è una cosa che mi rende felice, tutto qua.
E ho pure montato il fouton comprato d'occasione, e mi sono detto vedi l'ingegneria serve tutto sommato..:P

Approfitto dell'occasione per ringraziare:

.il ristorante universitario dell'Ecole Centrale per averci fornito, gratuitamente incondizionatamente e inconsapevolmente, piatti forchette bicchieri ecc.

. il vicino, per averci fornito, con le stesse modalità di cui sopra, la connessione wireless

. la fanfara dell'Ecole per un grosso poster di berlusconi con una tromba in mano che adesso campeggia sulla porta del cesso.
Grazie, vi amiamo tutti

martedì 23 settembre 2008

reprise des négociations

squatteur

s.m. (f. -teuse)

1 (personne qui occupe illégalement) abusivo, squatter

anno nuovo vita nuova! 3 settimane all'insegna dell'occupazione selvaggia e abusiva da amici donne parenti sconosciuti e in rifugi di montagna aspettando di avere una casa tutta nostra, io e i miei illustri coinquillini:
anthony, nounours (=orsacchiotto) per gli amici, presidente del nientepopodimenohe club enologia dell'école;

marceau, l'uomo che allevava le papere per gli amici, improvvisatore teatrante ballerino giocoliere e tante altre cose..

puo' darsi che il prossimo aggiornamento del blog arrivi da 'casa mia'..speriamo!

domenica 27 luglio 2008

con le pinne-il fucile- e-gli-occhiali...

finito un mese avignonese di lavoro semi-schiavistico e serate all'insegna del festival del teatro, fra commedie concerti e spettacoli di strada.
Il blog va in vacanza, tornerà-forse- a settembre...
buone vacanze a tutti!

martedì 8 luglio 2008

vivo con 4 donne- tragicommedia ispirata alle tinte rosa della vita (una storia vera)

personaggi (in ordine di apparizione)
a. Uomo
f, m, m2, r donne
la vicina

atto #1 :solidarietà femminile

la scena si apre su una cucina casalinga, un pentolino sul fuoco, una cassetta di verdure per terra , degli arnesi da cucina accanto al lavello. è ora di cena, a. sfodera raggiante un pacco di spaghetti , mette la pentola sul fuoco e dopo una giornata di fatiche crede di vedere appropinquarsi una cena sostanziosa, ma scopre che le 4 coinquiline seguono l’immancabile dieta-pre-prova-costume, cibandosi esclusivamente di carote,cetrioli crudi yougurt scremato e barrette macrobiotiche.


a. (alquanto contrariato): 'beh io i miei spaghetti me li faccio,chi mi ama mi segua'.
f. (sembra convinta) : ‘hm ok buttali per te e me, mo vado a chiedere alle altre se ne vogliono anche loro'

f.esce, rientra dopo qualche istante.

a.:'allora per quante persone la pasta?'
f.: 'per te e basta'
a. (confuso): 'ma perchè?scusa ma tu..?!?!'
f.: 'r.mi ha detto che la pasta non la possiamo mangiare noi ragazze'


atto #2 rapporti di buon vicinato

la scena si apre sulla terrazza di casa, dove i protagonisti stanno cenando. Un gatto si avvvicina lentamente salendo le scale (a scelta , si potrà utilizzare un pupazzo per la rappresentazione o collocare le scale fuori scena).

a.(chiamando il micio):’micio micio…’

m.:’smettila di chimamarlo,poi viene sempre qua a rompere! ‘(rivolta al gatto):' e con te, gatto, ci facciamo un pallone da calcio!!!’

la vicina di casa esce sulla terrazza, fissa i protagonisti con aria atterrita, afferra in tutta fretta il gatto.

Vicina: ‘non penso proprio!’

La vicina esce bruscamente di scena trascinando con sé il micio ,la scena si chiude mentre i protagonisti si guardano straniti

mercoledì 2 luglio 2008

L'attimo più pericoloso

arrivo nel locale, sudore luce calda ambiente teso. il clima non è trnanquillo, mezzi sguardi al posto dei soliti saluti, gesti che tradiscono nervosismo. lo capisco che la situazione non è delle migliori, mi siedo in un angolo aspetto di vedere com'è l'andazzo delle cose.

sudore luce calda ambiente teso. si alza un braccio,un fischio sibila nell'aria umida. la tensione diventa palpabile. non guardo , non mi piace guardare queste cose, lo sapevo che sarebbe successo che avrei dovuto essere qui che ora è l'ora, è l'ora della verità.

chiudo gli occhi è un momento, poi è fatta.

'goooooooooaaaaaaaaaaaaaaallll!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!'

'andrea pirlo transforme son penalty et l'italie est en avantage!' non resta che constatare a uno sconsolato telecronista. ben ti sta penso, brutto babbo così impari a passare ogni volta 10 minuti per pronunciare correttamente il nome di quagliarella..'

scatto in piedi caccio un urlo disumano. il resto è un attimo. 50 sguardi si girano contemrporaneamente verso di me, leggo la paura negli occhi di una decina di loro (la sedia si è rovesciata con gran fracasso ), l'incomprensione in 3 o 4 , e l'istinto omicida in tutti gli altri.

Mi blocco all'istante. mani in tasca. espressione stranita. fischietto, passeggio, dissimulo ma porca vacca tremo tutto fra la soddisfazione e la paura di essere linciato. passo il resto della partita italia-francia, vista valorosamente da solo in mezzo a 50 transalpini nel salone dell'école,

a discutere di vacanze estive con il barista, con aria indifferente. al secondo goal gli dico 'scusa esco un attimo' mi allontano e mi mordo la mano per non urlare. esco 5 minuti prima della fine.

fu così che rischiai la vita nell'unica partita di calcio emozionante della mia vita.

Lasciata lione con pochi rimorsi molte nostalgie molti bagagli pochissime ore di sonno e qualche inquietudine per la mia sistemazione futura, inizia la mia vita di stagista operaio in una cartiera nei pressi di avignone, ovvero 'ce la farà il nostro eroe a sopravvivere un mese in casa con 4 donne'.

il resto lo saprete -forse- la prossima puntata...

mercoledì 11 giugno 2008

l'edipo enciclopedico (ingegneristico)

ta-daa!oggi dopo 9 mesi siamo arrivati alla fine del nostro projet d'étude, un progetto della durata di un anno portato avanti da un gruppo di 4 o 5 studenti con rapporti e verifiche periodiche,una specie di tesi gruppo ma senza la tesi insomma.

obiettivo: studiare gli effetti dell' applicazione di due elettrodi con una forte differenza di potenziale su un profilo alare per ottimizzare lo scorrimento dell'aria attorno all'ala in situazioni di distaccamento dello strato limite.

mica palle.he?

La modellizzazione ha comportato la sostituzione dell'ala con un profilo rettangolare, la riduzione delle velocità in gioco, una diversa disposizione degli elettrodi e altri cambiamenti tecnici, praticamente é come se avessimo studiato una macchina da formula1 modellizzandola con un passeggino, ma tant'é...

i risultati non é che siano molto concludenti, in pratica abbiamo dimostrato che mettere degli elettrodi sulle ali degli aerei, oltre ad aumentare il rischio di mandare in tilt gli apparecchi elettronici di bordo e di fulminare qualche piccione di passaggio, non serve a un tubo.

Dopo questo ecclatante successo scientifico del nostro team di ricerca, ho proposto che il nostro prossimo obiettivo potrebbe essere risolvere una volta per tutte un problema che attanaglia da anni la comunità scientifica internazionale: studiare il comportamento meccanico e aereodinamico di un camion riempito di volatili...

martedì 3 giugno 2008

3 giugno

now Suzanne takes your hand and she leads you to the river
she's wearing rags and feathers from salvation army counters
and the sun goes down like honey on our lady of the harbour
and she shows you where to look, among the garbage and the flowers
there are heroes in the seaweed,
there are children in the morning
they are leaning out for love
they will lean that way forever
while Suzanne holds the mirror

L.Cohen

domenica 18 maggio 2008

scaip

due giorni fa primi tentativi di approccio con possibili sponsor 4L qui nel paese vicino.
tentativi effettuati: 8
tentativi riusciti: 0
Pazienza, ci riproveremo...
Stasera doppia telefonata skype con famiglia e nonni.
A parte lo stupore di avere due nonni così tecnologici, a parte le cose che si dicono, quotidiane, senza importanza forse, com'è bella la sensazione di vedere la tua famiglia lì tutta aggrappata alla poltrona, con gli occhi fissi sullo schermo che manco la finale dei mondiali, tutti insieme per regalarti, a te che sei lontano, 5 minuti di quotidianità 5 minuti di calore 5 minuti di famiglia. E quello che anni e anni di progresso tecnologico scienza e un sacco di altre cose che studio tutti i giorni a lezione hanno donato è stato permettere di portare lontano il sorriso di una mamma, lontano oltre le montagne in un altro paese che adesso è un poco meno "altrove".
Non lo so ogni tanto mi viene da riflettere su quello che è davvero essenziale per la nostra vita, quello che ricerchiamo senza mai stancarci, quello di cui non possiamo fare a meno. Ma chi potrebbe saperlo davvero, in fondo.

venerdì 16 maggio 2008

mercoledì 7 maggio 2008

...match d'impro!

Al ritorno da 3 lunghe e variegate settimane di vacanza, in parte ufficiale in parte auto-proclamata, di nuovo oltralpe per l'ultima parte dell'anno.
Questa sera ho assistito per la prima volta a un match di improvvisazione teatrale fra l'omonimo club della nostra scuola e un altro gruppo di un'università lionese.
Due squadre di 5 persone si affrontano al cospetto di 3 arbitri e un pubblico votante per improvvisare delle scenette il cui tema è estratto a sorte da una grande coppa in cui tutti gli spettatori all'ingresso lasciano le loro proposte.
Le modalità degli 'scontri' sono decise di volta in volta dall'arbitro, si va dalla rappresentazione semplice alla scenetta in rima o a cambiare lingua ogni 10 secondi, dal dover entrare o uscire di scena ogni volta che viene pronunciata una certa parola a ripetere 4 volte lo stesso sketch ma esagerandolo ogni volta.
Gli attori si trovano sul palco senza avere la più pallida idea di quello che dovranno recitare dopo pochi secondi e senza conoscere gli altri che sono sulla scena con loro.
Risultato, due ore esilaranti di risate ininterrotte e applausi scroscianti, anche perchè i ragazzi sono veramente dei mostri di bravura e riescono a recitare con apparente disinvoltura gli scenari più improbabili proposti dal pubblico: provateci voi a improvisare una scena di 5 minuti sul tema "pluff", o su "il vino uccide ma anche le mele", o "tornando da casa di mia nonna" (in rima), o "i calzini rossi del pinguino", o " non è bene fare i marpioni ai congressi" ...


sito club impro ecl

lunedì 21 aprile 2008

vacanze romane


mi piace da morire roma. mi piace la luce arancione delle vie la notte, mi piace la pietra nera e sconnessa delle strade lastricate, le fontanelle, le gelaterie e i chioschi della pizza, le rovine sparse per tutta la città nei luoghi più improbabili, quartieri residenziali vialoni stazioni del metro, resti ormai irriconoscibili di costruzioni antiche che giacciono nell'erba o sulla polvere.
mi piace la bellezza un po' inselvatichita, senza pudore, roma non nasconde nulla non si trucca non si cura non si pettina e si mostra nuda, senza vergogna, con i barboni che si addormentano sotto i portici, i gatti selvatici fra le rovine, vicoli e stradine maleodoranti con vecchie case e intonaco screpolato che in una qualsiasi benpensante città nordica sarebbero state "rivalorizzate" ossia ricostruite riconvertite in alloggi di lusso e rivendute a peso d'oro per ospitare aperitivi snob e case di moda.
Invece è tutto lì abbandonato a se stesso, così presente, così seducente, diresti poetico. E non è roba che puoi rivalorizzare con una speculazione edilizia, la poesia ...
E' tutto lì, sotto i tuoi occhi, quando sali sulla cupola di san pietro e ti affacci all'aria fresca: palazzi dall'opulenza passata, rovine, statue antiche allineate nei giardini, musei, segreti, il traffico impazzito, e milioni di piccole storie di uomini passati presenti e futuri.
Intorno non c'è molto altro, una brutta italia post-elettorale, molto sgomento per cose che capitano e prospettive di emigrazione verso est...

giovedì 10 aprile 2008

..run donneurs!



Ebbene sì è ufficiale, oggi monsieur anthony m. et monsieur alberto c. si sono recati alla prefettura di lyon per costituire la run donneur spa, associazione senza fini di lucro costituita alla scopo di partecipare al 4l trophy edizione 2009. per i pochi sprovveduti che non ne avessero ancora sentito parlare, il 4l trophy, nato sulle orme del ben più celebre camel trophy, è un'iniziativa fra il ludico lo sportivo l'umanitario il ridicolo e l'impegnato. in pratica dopo essersi iscritti ci si deve procurare una renault 4 (4l per gli amici), trovare degli sponsors, caricarla di materiale scolastico tipo penne matite quaderni ecc. e partire con questa simpatica carretta alla volta del deserto marocchino il prossimo febbraio. si parte si arriva si lascia il materiale ai bambini dei villaggi che si attraversano e si torna sani e salvi (almeno si spera ) a casa.

Qualcuno mi ha già fatto notare che non ho una 4l , non so nulla di motori e co. , non ho mai nemmeno cambiato una gomma alla mia macchina, non sono mai stato in marocco nè in qualsivoglia altro deserto della terra, non parlo arabo, non ho idea di dove trovare i famosi sponsors, il mio amico francese è messo quasi peggio di me, ma tutto questo non basterà a scoraggiarci...!

se volete che l'adesivo della vostra azienda, scuola, squadra di calcio, gruppo rock, circolo di canasta, club di uncinetto o quant'altro campeggi trionfalmente sulla nostra 4l chiamate subito! sconti per gli amici..;)

sito ufficiale 4l trophy


mercoledì 19 marzo 2008

16-3-2008


"per caso conosci leonard cohen?"
cazzo se lo conosco.
"strano di solito non lo conosce nessuno"
sì ma io non sono nessuno.
fu così che una riunione di lavoro si trasformò, nel cuore della notte, in una interminabile discussione sui cd pirata, sui louise attaque e su quelli che ascoltano solo musica hiddish, sui concerti dei gogol bordello con madonna, sulla domanda da un milione di dollari degli ultimi tre anni "ma perchè hai fatto ingegneria?".
Ogni tanto mi sorprende come tutti quelli che mi han fatto venire voglia di chiederglielo mi abbian dato, in lingue e circostanze assai diverse, risposte più o meno simili.
"ho fatto la prepa (classe intermedia fra liceo e università, ndt) perchè era la cosa che mi lasciava più possibilità di scelta, ora ingegneria generalista per lasciarmi più possibilità, e l'anno prossimo cercherò di andare all'estero, così avrò più possibilità"...
mah. in fondo mi ricorda qualcuno, penso mentre giriamo per le vie deserte alla ricerca di un bar aperto per mangiare qualcosa e fuori dal finestrino ponti e vecchi palazzi si specchiano nel fiume scuro.

mercoledì 5 marzo 2008

tournoi!

sabato primo impegno importante della stagione B.I : il tournoi internationale!
per i pochi che ancora non avessero sentito parlare in tv o sui giornali di questa iniziativa, l'idea di fondo è questa: qui a centrale l'integrazione fra nazionalità non è sempre facile, ai francesi non stanno molto simpatici gli stranieri in generale, i cinesi stanno sempre per i fatti loro, gli italiani se la tirano ancora per la coppa del mondo, i brasiliani ballano e son contenti così, ecc.ecc.
è qui che interviene il nostro autorevole organismo amministrativo, organizziamo un torneo sportivo concernente svariate discipline, così i francesi distruggono i cinesi a calcio e sono contenti, i cinesi distruggono i francesi a ping-pong e sono contenti pure loro, i brasiliani sono contenti comunque e continuano a ballare, sono un po' tutti contenti insomma.
è la grande forza di socializzazione dello sport. specie se lo sport è corredato di barbecue e aperitivo etnico.
noi organizziamo iscriviamo pubblicizziamo cuciniamo prenotiamo gestiamo arbitriamo premiamo ecc.ecc.
speriamo bene.
se qualcuno vuole fare un salto per una partita a badminton o a basket non c'è problema...

lunedì 3 marzo 2008

lunedì 18 febbraio 2008

bel paese/2



(...) Dicevo, io sto lontano magari è normale che io non sappia che qualcuno si è dimesso, qualche scandalo è scoppiato, qualcuno si è arrabbiato sul serio.
Invece mi basta gettare uno sguardo su un altro ben noto fatto di cronaca per scoprire che non è così.

Vicenda Cuffaro.
Condanna a cinque anni di carcere per favoreggiamento e all'interdizione dal pubblico ufficio. Niente dimissioni. (anzi, festicciola a base di cannoli per festeggiare lo scampato pericolo della condanna per associazione mafiosa). Fatto oggetto di manifestazioni di protesta e manifesti che sono comparsi a implorare sui muri di palermo 'Cuffaro dimettiti!'. Niente dimissioni. Decreto da roma per obbligare una scelta che la logica, la protesta popolare, la giustizia e il buon gusto non sono riusciti a ottenere.
A quel punto l'onorevole Cuffaro si è dimesso, fra il plauso generale della sua parte politica che ha salutato il 'gesto di responsabilità politica e senso delle istituzioni' del presidente della regione Sicilia.
??
Non so più se sto sognando, non so, davvero, mi piacerebbe che qualcuno mi dicesse che è tutto uno scherzo.
Ce ne è voluta, mi dico per consolarmi, ma alla fine l'importante è che se ne sia andato.

Già, ma andato dove? Dove può andare uno condannato a cinque anni di carcere? domanda ingenua! La risposta infatti è : a candidarsi alle elezioni politiche nazionali di aprile!
(...)

A qualcuno potrebbe venire da ridere sentendo questa storiella, a Pirandello forse sarebbe venuto in mente di scrivere una commedia dell'assurdo, a noi davvero come troisi non resta che piangere.

In un Paese dove non c'è nemmeno (più?) una coscienza comune, dove al posto che nascondersi i malfattori citano Neruda per giustificare le loro azioni più indegne, noi a volte abbiamo la tentazione di spegnere la tv, di chiudere il giornale e di lasciarli là, i politici, a fare i loro comodi, che tanto si sa da noi è così, d'altronde non possiamo nemmeno rovinarci la vita per le malefatte altrui.

Ma i danni ,tanti e irreversibili, creati da una classe di governanti indegni restano; la distruzione e svendita all'estero delle nostre aziende nazionali, la devastazione dell'istruzione e della ricerca, lo sfascio dei bilanci pubblici, fino alle semplici perdite della borsa e la mancanza di capitali a causa della continua instabilità politica, quelli chi li paga?
Non serve fare paragoni con la Cina o le altre potenze emergenti per scoprirci un Paese arretrato e in declino, probabilmente in pericolo; non è affatto una questione di prestigio nazionale.

Per la prima volta da quando ne ho il diritto, non credo andrò a votare alle prossime elezioni politiche.
D'altronde il voto esprime una 'preferenza', e di preferenze al momento davvero non ne ho.

lunedì 11 febbraio 2008

bel paese /1

Ogni tanto penso che la situazione politica italiana sia difficile da spiegare a uno straniero. Vado spesso a curiosare sul sito di repubblica o del corriere per vedere com'è, la situazione, e devo dire che di questi tempi sta diventando inspiegabile anche per me.

Lo so, son cose che si dicono 'non è più come prima' e 'dove andremo a finire' e 'una volta qui era tutta campagna' e tante altre considerazioni sulla pochezza del presente rispetto al passato, ma davvero stavolta mi sembra di vedere fare cose ai nostri politici che non si erano mai viste prima..
Voglio dire.
1-CORRUZIONE:

Io politico devo decidere a chi assegnare un lavoro pubblico che costa 1 milione. Potrei fare un concorso regolare e assegnare l'appalto all'offerta più vantaggiosa, invece grazie a brogli e traffici di vario genere lo assegno a un mio amico che lo fa (lo fa!) per 10 milioni (ivi compresi 5milioni di tangenti). Se mi scoprono cerco di corrompere i giudici, se non riesco a corromperli grido al complotto comunista, se non funziona nemmeno così mi dimetto, scappo all'estero e trascorro una tranquilla vecchiaia coi miei illeciti proventi.
Chiamasi: corruzione, è una brutta cosa e per niente normale, ma ormai ci eravamo abituati e nessuno si stupiva più.

2-ITALIA 20008:
Io politico devo decidere a chi assegnare la raccolta della nettezza urbana (costo=1milione). dopo aver messo in pratica il p.to 1 e aver pagato 100 milioni a un'impresa mafiosa mia amica che ha intascato tutti i soldi e non ha fatto nulla, mi viene l'idea che forse posso aiutare ancora di più gli amici (ho un sacco di amici io!), così pago 1 miliardo per una commissione straordinaria rifiuti incaricata di esaminare il problema. La commissione esamina il problema, la conclusione è :
resta la spazzatura<->resta la commissione<->altri $!

Ricapitolando: la commissione non fa nulla, lo Stato paga 1000 volte tanto un servizio e non riesce manco a ottenerlo, mentre i cittadini sono sotto la costante minaccia di un disastro sanitario. E' non è questa la vera novità.

Questo è quello che cerco di spiegare ai francesi quando mi chiedono un po' stupiti 'mais qu-est-ce qui se passe en italie??'

Di solito la prima reazione è ' ma come fai a sapere tutte queste cose?'
'Le sanno tutti, c'è scritto su tutti i giornali'
'ah ma allora adesso è tutto a posto, i corrotti si sono dimessi e qualcuno va a risolvere sto problema vero?'
La domanda mi coglie impreparato, così prendo tempo e vado a controllare.
Non è possibile. Deve essermi sfuggito qualcosa. Il sindaco di Napoli è sempre lì, il presidente della regione bassolino è sempre lì, perfino le varie commissioni si susseguono imperterrite senza che nessuno batta ciglio.
A quel punto non so veramente che dire, farfuglio qualcosa, dico 'boh in fondo io sto qua lontano magari non mi è arrivata qualche notizia'.
(...)

venerdì 25 gennaio 2008

martedì 22 gennaio 2008

CAMPAGNA ELETTORALE




Slogan puntuali, un programma esposto a chiare lettere, sobrietà e competenza. Questo rende una campagna elettorale un trampolino di lancio per un successo assicurato...








giovedì 17 gennaio 2008

17-1-08


Forse dovrei cercare di raggiungere un rapporto un po' più sereno con le mie mattine.
D'altronde anche la letteratura mette in guardia sull'estrema pericolosità di quel momento subdolo e delicato che è il risveglio e insegna come 'destandosi un mattino da una notte di sogni inquieti' possano succedere le peggio cose..

sveglia.

bip.

Un personaggio di fantasia che nel seguito chiameremo A., si alza con gli occhi ancora chiusi cerca a tentoni i vestiti apre l'acqua calda mette a scaldare il latte.
Si veste si pettina si lava la faccia.
Pezzi di biscotti annegano come anime dannate nel latte fumante, A. li ripesca col cucchiaino e li inghiotte con fare stanco e si direbbe antieroico.
Giacca buttata sulle spalle, zaino e chiavi di casa. c'è tutto.
Uno sguardo all'orologio, chissà se stamattina A. è in ritardo per l'esercitazione delle 8.

Sono le 4:56.

La sveglia è suonata tre ore prima, intorno la notte è un silenzio addormentato che sa di sacralità e un corridoio con luci al neon, nessuna esercitazione, solo una desolata sensazione di impotenza che avvolge A. mescolandosi all'odore di latte caldo.

Possa Dio aver pietà di tutte le vittime dei loro risvegli...
amen

giovedì 10 gennaio 2008

le chemin de fer

"merda non mi ricordavo che ci passasse la ferrovia qui"
Il primo pensiero con gli occhi ancora chiusi, la mattina del 7 gennaio, la mattina de la rentrée, dopo 2settimane di vacanze. cinque minuti per realizzare che al sesto piano è difficile che passino ferrovie. 10 minuti per capire che il frastuono che mi aveva svegliato era la doccia del mio vicino.

Durante queste vacanze ho capito che la spagna tutto sommato mi sta simpatica. Mi piacciono i quadri di dalì e la paella. Un paese con un re e un governo di sinistra sulla carta è un'eresia, eppure funziona, la gente per strada ha un'espressione normale, fa cose normali, si comporta in modo normale,almeno in apparenza. D'altronde anche mettere dei pezzi di frutta nel vino sulla carta è un'eresia, eppure funziona.

buon anno guapi!