
e non dite più che avete avuto una giornata di merda..

s.m. (f. -teuse)
1 (personne qui occupe illégalement) abusivo, squatter
anno nuovo vita nuova! 3 settimane all'insegna dell'occupazione selvaggia e abusiva da amici donne parenti sconosciuti e in rifugi di montagna aspettando di avere una casa tutta nostra, io e i miei illustri coinquillini:
anthony, nounours (=orsacchiotto) per gli amici, presidente del nientepopodimenohe club enologia dell'école;
marceau, l'uomo che allevava le papere per gli amici, improvvisatore teatrante ballerino giocoliere e tante altre cose..
puo' darsi che il prossimo aggiornamento del blog arrivi da 'casa mia'..speriamo!
atto #1 :solidarietà femminile
la scena si apre su una cucina casalinga, un pentolino sul fuoco, una cassetta di verdure per terra , degli arnesi da cucina accanto al lavello. è ora di cena, a. sfodera raggiante un pacco di spaghetti , mette la pentola sul fuoco e dopo una giornata di fatiche crede di vedere appropinquarsi una cena sostanziosa, ma scopre che le 4 coinquiline seguono l’immancabile dieta-pre-prova-costume, cibandosi esclusivamente di carote,cetrioli crudi yougurt scremato e barrette macrobiotiche.
a. (alquanto contrariato): 'beh io i miei spaghetti me li faccio,chi mi ama mi segua'.
f. (sembra convinta) : ‘hm ok buttali per te e me, mo vado a chiedere alle altre se ne vogliono anche loro'
f.esce, rientra dopo qualche istante.
a.:'allora per quante persone la pasta?'
f.: 'per te e basta'
a. (confuso): 'ma perchè?scusa ma tu..?!?!'
f.: 'r.mi ha detto che la pasta non la possiamo mangiare noi ragazze'
atto #2 rapporti di buon vicinato
a.(chiamando il micio):’micio micio…’
m.:’smettila di chimamarlo,poi viene sempre qua a rompere! ‘(rivolta al gatto):' e con te, gatto, ci facciamo un pallone da calcio!!!’
la vicina di casa esce sulla terrazza, fissa i protagonisti con aria atterrita, afferra in tutta fretta il gatto.
Vicina: ‘non penso proprio!’
La vicina esce bruscamente di scena trascinando con sé il micio ,la scena si chiude mentre i protagonisti si guardano straniti
arrivo nel locale, sudore luce calda ambiente teso. il clima non è trnanquillo, mezzi sguardi al posto dei soliti saluti, gesti che tradiscono nervosismo. lo capisco che la situazione non è delle migliori, mi siedo in un angolo aspetto di vedere com'è l'andazzo delle cose.
sudore luce calda ambiente teso. si alza un braccio,un fischio sibila nell'aria umida. la tensione diventa palpabile. non guardo , non mi piace guardare queste cose, lo sapevo che sarebbe successo che avrei dovuto essere qui che ora è l'ora, è l'ora della verità.
chiudo gli occhi è un momento, poi è fatta.
'goooooooooaaaaaaaaaaaaaaallll!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!'
'andrea pirlo transforme son penalty et l'italie est en avantage!' non resta che constatare a uno sconsolato telecronista. ben ti sta penso, brutto babbo così impari a passare ogni volta 10 minuti per pronunciare correttamente il nome di quagliarella..'
scatto in piedi caccio un urlo disumano. il resto è un attimo. 50 sguardi si girano contemrporaneamente verso di me, leggo la paura negli occhi di una decina di loro (la sedia si è rovesciata con gran fracasso ), l'incomprensione in 3 o 4 , e l'istinto omicida in tutti gli altri.
Mi blocco all'istante. mani in tasca. espressione stranita. fischietto, passeggio, dissimulo ma porca vacca tremo tutto fra la soddisfazione e la paura di essere linciato. passo il resto della partita italia-francia, vista valorosamente da solo in mezzo a 50 transalpini nel salone dell'école,
a discutere di vacanze estive con il barista, con aria indifferente. al secondo goal gli dico 'scusa esco un attimo' mi allontano e mi mordo la mano per non urlare. esco 5 minuti prima della fine.
fu così che rischiai la vita nell'unica partita di calcio emozionante della mia vita.
il resto lo saprete -forse- la prossima puntata...