
"per caso conosci leonard cohen?"
cazzo se lo conosco.
"strano di solito non lo conosce nessuno"
sì ma io non sono nessuno.
fu così che una riunione di lavoro si trasformò, nel cuore della notte, in una interminabile discussione sui cd pirata, sui louise attaque e su quelli che ascoltano solo musica hiddish, sui concerti dei gogol bordello con madonna, sulla domanda da un milione di dollari degli ultimi tre anni "ma perchè hai fatto ingegneria?".
Ogni tanto mi sorprende come tutti quelli che mi han fatto venire voglia di chiederglielo mi abbian dato, in lingue e circostanze assai diverse, risposte più o meno simili.
"ho fatto la prepa (classe intermedia fra liceo e università, ndt) perchè era la cosa che mi lasciava più possibilità di scelta, ora ingegneria generalista per lasciarmi più possibilità, e l'anno prossimo cercherò di andare all'estero, così avrò più possibilità"...
mah. in fondo mi ricorda qualcuno, penso mentre giriamo per le vie deserte alla ricerca di un bar aperto per mangiare qualcosa e fuori dal finestrino ponti e vecchi palazzi si specchiano nel fiume scuro.
3 commenti:
I tuoi post sono sempre interessanti Albe, sei riuscito a non rendere patetico un blog, che è cosa difficile!
Cmq su 'sta cosa della scelta ho avuto modo di riflettere spesso, ti do la mia opinione. Noi esseri umani abbiamo interessi diversi, non ci focalizziamo su un argomento specifico, per cui è naturale incontrare difficoltà nella scelta degli studi. In maniera analoga, a vederle da lontano tutte le ragazze sono carine.
Ad un certo punto però dobbiamo buttarci, perché la vita quotidiana non è fatta di grandi ideali ma di piccoli problemi. Anche a me viene un po' il voltastomaco, se penso che forse passerò la vita a studiare le proprietà dei vortici nell'elio 4 liquido superfluido, e penso: ma a che cavolo serve? Mi sono convinto però che la scienza e la società procedano proprio grazie a questi piccoli contributi apparentemente insignificanti: si tratta di dedicarsi anima e corpo a un progetto di miglioramento che non è cominciato né finirà con noi. Inoltre, sempre per tenere l'analogia con il mondo femminile, non credo esista il "lavoro perfetto per me", così come non credo nell'anima gemella. Al mondo ci sono molti lavori, molte ragazze che ci vanno più che bene, basta apprezzarne i lati buoni e non dar nulla per scontato.
L'importante è provarci. Albe, provarci, quello è il punto! Noi ci sottovalutiamo sempre, pensiamo "non riuscirò mai a risolvere la fame nel mondo" e "il mio paese va a rotoli e io non posso farci niente", ma non è vero! Esistono mille strade per raggiungere i propri obiettivi, basta un po' di fantasia. Non è che gli unici benefattori sono i medici senza frontiere, e i verdi non sono gli unici ambientalisti. Per fare politica non occorre avere un partito. Albe, cavolo, ci sono mille strade di fronte a noi e la cosa più bella è che non esiste "la strada migliore", non esiste! Non esistono giudizi di valore, non esiste il meglio o il peggio, il giusto e lo sbagliato, in questo campo! Se non sai proprio cosa fare, se sei indeciso su tutto, prova una strada a caso. Non scherzo, una a caso: io ho fatto così con la doppia laurea. Ho scelto un'opportunità a caso per studiare all'estero, non perché mi interessasse particolarmente Tübingen, né la Germania.
ciao bello, ci vediamo presto
Fabio
Sticazzi.
Come si fa a scrivere dopo un commento così?
Sostituisci "ragazze carine" con "ragazzi carini", e "Tubingen" con "Copenhagen", poi sono esattamente i miei pensieri.
Non ti conosco personalmente caro Fabio, ma, come si dice, kudos :)
hehe :), sono molto daccordo. E la cosa bella è che quelle strade non hai la più pallida idea di dove ti portino, è così esaltante l'idea che ci sono infinite possibilità di cui non sai ancora nemmeno l'esistenza no? Alla fine chiamala curiosità o avventura..
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