a. Uomo
la vicina
atto #1 :solidarietà femminile
la scena si apre su una cucina casalinga, un pentolino sul fuoco, una cassetta di verdure per terra , degli arnesi da cucina accanto al lavello. è ora di cena, a. sfodera raggiante un pacco di spaghetti , mette la pentola sul fuoco e dopo una giornata di fatiche crede di vedere appropinquarsi una cena sostanziosa, ma scopre che le 4 coinquiline seguono l’immancabile dieta-pre-prova-costume, cibandosi esclusivamente di carote,cetrioli crudi yougurt scremato e barrette macrobiotiche.
a. (alquanto contrariato): 'beh io i miei spaghetti me li faccio,chi mi ama mi segua'.
f. (sembra convinta) : ‘hm ok buttali per te e me, mo vado a chiedere alle altre se ne vogliono anche loro'
f.esce, rientra dopo qualche istante.
a.:'allora per quante persone la pasta?'
f.: 'per te e basta'
a. (confuso): 'ma perchè?scusa ma tu..?!?!'
f.: 'r.mi ha detto che la pasta non la possiamo mangiare noi ragazze'
atto #2 rapporti di buon vicinato
a.(chiamando il micio):’micio micio…’
m.:’smettila di chimamarlo,poi viene sempre qua a rompere! ‘(rivolta al gatto):' e con te, gatto, ci facciamo un pallone da calcio!!!’
la vicina di casa esce sulla terrazza, fissa i protagonisti con aria atterrita, afferra in tutta fretta il gatto.
Vicina: ‘non penso proprio!’
La vicina esce bruscamente di scena trascinando con sé il micio ,la scena si chiude mentre i protagonisti si guardano straniti
0 commenti:
Posta un commento