Faith Aiworo è una ragazza della mia età. Ho sentito la sua storia per caso, ieri, nella rubrica delle notizie locali di radio popolare. Condannata a morte nel suo paese natale, la Nigeria, per aver ucciso un uomo che aveva tentato di stuprarla, era fuggita in Italia per scampare alla condanna. Dopo quattro anni di clandestinità nel nostro paese, due settimane fa Faith ha subito un altro tentativo di stupro nel suo appartamento a Bologna; i vicini hanno allertato le forze dell'ordine che sono intervenute arrestando entrambi, violentatore e vittima. Su Faith infatti pendevano due decreti di espulsione, quindi, dopo aver denunciato il suo aggressore in questura, è stata dapprima trasferita in un Cpt, e successivamente (2 giorni fa) rimpatriata in Nigeria, dove l'attende l'impiccagione.
Non ho trovato questa notizia sul sito del corriere, nè su quella degli altri principali giornali italiani, questo è il motivo per cui la posto qui. Non certo perchè mi illuda che serva a qualcosa per lei; forse, al massimo, serve un pochino a noi, vittime quotidiane delle ipocrisie dei media, come piccolo spunto di riflessione. Quando sentiremo al telegiornale il prossimo servizio demenziale sulle vacanze dei vip o sul caldo che fa, al posto di chiederci 'ma cosa ci fanno vedere?' potremmo chiederci 'cosa NON ci fanno vedere?'
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